Intervista ai Crosswise Decay: In partenza verso il Mare del Nord.

Salve appassionati di musica veloce, i Crosswise Decay sono formati da 4 adolescenti livornesi i quali fanno parte di Ghost Factory Records da già abbastanza tempo per vedere se sopravvivranno al primo tour in Europa che partirà il 9 gennaio. Si avventureranno (anzi, Ci avventureremo [Sì, voglio essere testimone oculare]) tra strade ghiacciate, neve, pioggia e sbirri in psicosi ovunque verso il Mare del Nord.
1) Hey giovini punkers, spiegate un po’ ai lettori di Ghost Factory chi siete, da dove venite e cosa volete.
Ciao a tutti, siamo i Crosswise Decay da Livorno. Facciamo quella musica veloce e complicata che di solito ascoltano i drogati, comunemente chiamata Skatepunk (o Melodic-HC). Vogliamo suonare, viaggiare, conoscere gente e mangiare cose buone in giro per il mondo finché non moriamo, in sintesi!
2) Cosa c’entra il punk con lo skateboarding?
Il Punk rock e lo Skate condividono la stessa filosofia di amicizia, supporto reciproco e il divertirsi insieme facendosi male. Il Punk è semplicemente la musica più adatta e bella che si possa ascoltare mentre si fa Skate! Il genere di Punk che ne deriva (Skatepunk, appunto) è un punk-rock molto melodico, sempre veloce e adrenalinico, la musica che si sposa meglio con questo sport.
3) Perchè a Livorno le nuove leve si sfogano con il punk rock invece che con le metanfetamine? Che movimento c’è?
La scena musicale Livornese è sempre stata molto attiva e prolifica, anche se il punk non è tra i generi più seguiti in città comunque possiamo vantarci di avere delle persone che continuano a impegnarsi per alimentare la visibilità e le possibilità per questo genere musicale di esprimersi al meglio. La scena punk Livornese è piena di gruppi validi, di amici che si aiutano e a noi basta questo, che si fottano gli altri. Ps: A Livorno la gente si droga comunque, ma la verità è che non gira roba buona.
4) Il 9 gennaio partirete per il primo tour europeo, come vi sentite?
 Iper-gasati ma col culo stretto. Abbiamo fatto tutto da soli per dimostrare e dimostrarci che ancora oggi è possibile farsi il culo per raggiungere gli obiettivi che ti poni se hai passione e dedizione. Abbiamo anche la fortuna di avere alcune persone alle spalle che fin da quando eravamo piccoli e scemi (3 anni fa quindi) hanno creduto in noi e ci hanno aiutato come potevano per darci lo slancio iniziale nel mondo della musica. Questo è il salto nel vuoto, ci mettiamo in gioco a carte scoperte. Sarà di sicuro un’esperienza meravigliosa e ve la racconteremo meglio appena tornati!
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5) Quali sono le più grandi difficoltà per i giovani che vogliono fare dischi e viaggiare?
Per quanto sia brutto ammetterlo sono sempre i maledetti soldi. Chi suona questa musica sa bene che non porta grandi profitti e per dei ragazzi della nostra età che sono appena usciti dalla scuola il fattore economico è un gran peso. Dobbiamo ragionare sempre tenendo il conto di ogni spesa, anche stupida. Fare tour e registrare dischi sono punti base di ogni band che si rispetti, ma il dinero ti fotte sempre e siamo sempre stati costretti a tasche vuote, viaggi corti e qualità audio mediocre. Se non c’è supporto non c’è musica e tutto quello che abbiamo fatto fin’ora lo dobbiamo alle persone che ci hanno comprato dischi/magliette, ai nostri genitori ma sopratutto a noi stessi che ci siamo fatti sempre un culo cubico sacrificando tutto per il gruppo.
6) Nominate 3 band della scena europea che nessuno si caga come dovrebbe.
Dead Neck, 30Miles, Almeida. Scopriteli e amateli perché se lo meritano..
7) Siete un quartetto simpatico e spensierato, quali sono i motivi che vi portano ad evitare temi seri?
 Diciamo che ci concentriamo più su temi che riguardano noi stessi. Siamo molto dei cazzoni in effetti, in passato abbiamo evitato temi eccessivamente impegnati perché ora come ora sono abbastanza un cliché affrontato in maniera metaforica. Alla gente piace lamentarsi del mondo ma non portare soluzioni per cambiarlo. Abbiamo canzoni che parlano della nostra scena, dell’unità e canzoni che parlano di noi stessi, di sensazioni che proviamo in determinate situazioni che magari ha sentito anche qualcun’altro, ad esempio la stitichezza (è un problema serio eh!). Tuttavia, abbiamo già steso le “fondamenta” del nostro nuovo lavoro in studio che uscirà in un non meglio specificato 2016, e dobbiamo ammettere che le tematiche si sono un po’ “rabbuiate”. Anche se affrontati in maniera personale si parlerà di temi un po’ più maturi in futuro. Ma per adesso, rimaniamo cazzoni
8) Quali sono le band che più hanno influenzato il vostro percorso artistico e personale?
Bene o male tutti e quattro siamo cresciuti ascoltando i Green Day, ma il gruppo che senza dubbio ci ha sconvolto l’esistenza, cambiandoci musicalmente ma anche a livello personale sono stati i NOFX. Sono stati la band fondamentale per noi, che ci ha unito di più e avvicinato a questo genere musicale. Tutti i gruppi che abbiamo scoperto più avanti hanno avuto più o meno impatto nelle vite di ogni singolo membro, alcune influenze comuni sono: Belvedere, No Use For a Name, Lagwagon, A Wilhelm Scream, Flatliners e gli italiani Duff, 1000 Degrees, Jet Market e Actionmen.
9) I 3 diffetti e i 3 pregi del nucleo dei Crosswise Decay.
-Siamo lentissimi. Nelle decisioni, nel comporre, nel registrare, abbiamo dei tempi troppo lunghi.
-Siamo tutti poveri. E’ un difetto tremendo.
-Siamo giovanissimi. La nostra mancanza di esperienza ci ha portato in passato a fare scelte di merda sotto tanti aspetti, viviamo nella consapevolezza che ne faremo ancora ma abbiamo imparato tanto.
-Siamo uniti. Ci conosciamo da quando eravamo bambini e siamo i nostri migliori amici. Litighiamo un botto anche noi, anche per stronzate, ma non abbiamo mai avuto cambi di formazione e non intendiamo averne, è una cosa fondamentale.
-Siamo stacanovisti. Il fatto che abbiamo tutti scelto questo stile di vita ci porta ad essere sempre in sala prove, a comporre spesso e ad esercitarci regolarmente. Ultimamente stiamo lavorando su canzoni che reputiamo essere le nostre migliori finora, non vediamo l’ora di registrarle!
-Siamo motivatissimi. Sempre pronti a farci il culo per raggiungere le ambizioni e i traguardi che ci poniamo. Speriamo (e crediamo, un pochino) che il 2016 sarà l’anno di svolta, che passeremo da “gruppeto di provincia” a “Ah sì, bravi i Crosswise, li conosco”.
10) Salutate tutti e in bocca al lupo per il 2016!
Grazie! Continuiamo a ringraziare Inconsapevole Records e Ghost Factory per il supporto che continuano a darci, grazie per quest’intervista e a presto!
“Crosswised”EP disponibile in versione fisica negli shops di Ghost Factory su Discogs e Bigcartel

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