Intervista a Il Proposito con Stefano Negrini su “Iphutha”, terzo album.

Un saluto a tutti gli appassionati di musica indipendente, sconosciuta e inedita che sono inciampati (oppure no) sul blog Ghost Factory. Oggi vi presentiamo Stefano Negrini: voce, testi, chitarra de “Il Proposito“, gruppo alt. rock nato dalle ceneri degli “About Emily” e arrivati al traguardo del terzo album con “Iphutha”, uscito lo scorso 8 Marzo per Bad Karate Dischi in collaborazione con Ghost Factory Records. Ordinabile quì in versione CD o in digitale sulle maggiori piattaforme. Eccovi quindi qualche delucidazione sulle idee che sono andate a comporre “Iphutha”, un piccolo approfondimento sull’approccio del quartetto emiliano e ovviamente musica .

SALA

Ciao Negro mi hanno detto che c’è sta roba dalle tue parti che si chiama “Iphutha”? Che è? Stona?

Ciao Fruitjoy, si se ne trova, e un mix di cose buttate dentro un secchio che poi è stato sigillato e successivamente lanciato giu da una collina, poi una volta arrivato a valle abbiamo aperto il contenitore ed è uscito IPHUTHA, più o meno è andata così.

Come tanti acquisto solo prodotti naturali, sicuri e soprattutto fatti in casa. Spiegaci un po’ come produci le tue delizie.

“Le cose fatte meglio sono quelle fatte meglio, cit.”
Non so se IPHUTHA è fatto meglio o semplicemente è, fatto sta che abbiamo deciso una strada ben precisa per la lavorazione del nostro estro, abbiamo fatto tutto in maniera molto adolescenziale, un pò come quando ti accorgi di aver pensato una cosa che in realtà aimè o per fortuna era stata fatta prima di averla immaginata.Abbiamo smesso di pensare e abbiamo fatto.

Il Proposito è ormai al terzo lavoro, avete spacciato dischi in tutta Italia: riuscite ad incassare o ci andate sotto come i soliti tossici musicofili?

Ahahaha, che cazzo di domanda è? ovvio che ci andiamo sotto, ma alla fine è un gioco ed è pieno zeppo di senso, i dischi fanno fatica a venderli i grandi della musica, figurati una band di coglioni come noi?! la verità è che la cosa che ha importanza è una sola : arrivare a qualcuno, vedere che in quel momente siete insieme dentro la stessa bolla e quindi sentirsi meno soli, strano? si, stupendo ancor di più, ma tu suoni e sai perfettamentecosa intendo. Stiamo facendo su e giu dall’italia da 4 anni con il Proposito e il fatto che la musica non sia il nostro lavoro non credo sia del tutto una sfiga. La musica deve essere oltre a te e a quello che ti circonda nella giornata quotidiana, un lavoro è quotidianità e poi routine….tanta gente è tosta e riesce a gestire tutto ciò, io forse manderei tutto a puttane e mi romperei le palle… o forse no … non so. Comunque ci rimettiamo sempre di denaro ma tornando arricchiti, cit.

Bad Karate, la nuova drogheria musicale made in Emilia: È noto che produrre/vendere spezie è quasi un guaio ai giorni nostri visti i supermercati. qual è il vostro scopo?

Ma in reltà lo scopo della BAD KARATE family credo sia quello di non dimenticare mai da dove siamo venuti trasmettendolo a chi incontriamo, il percorso un pò si autogestisce ed in parte va a caso…ma il principio non va mai dimenticato.

Quali sono stati gli ingredienti de Il Proposito per produrre un’iphutha da sballo?

Beh, una dinamica frenetica urgente e stacanovista da parte mia, presto che è tardi. Poi gli altri tre propositi sono pazienti e comprensivi, gli cago abbastanza il cazzo sai, ma surfiamo tutti la stessa onda e anche se a volte ci si capisce meno poi si torna sempre al fianco uno con l’altro, credo che l’ingrediente essenziale sia proprio questo. Creare naufragando nell’istinto primordiale che solo a 5 anni puoi avere.

Racconta il miglior ed il peggior aneddoto del gruppo.

Il peggiore è sicuramente che un anno fa durante il BAd Karate fest arrivammo e si fece un live di 5 minuti….per problemi di tempi, le band prima avevano sforato esageratatamente con gli orari e quindi ci siamo attaccati al cazzo e il gestore del locale ci disse di smettere. sai com’è ….è un cazzo in culo ma può anche capitare.

Il migliore sicuramente e quando tornando da una data a venezia Zebra Man si mise a pisciare dal furgone e la forza di gravità ebbe la meglio (troppo complicato da spiegare).

(Portami 10 cd, che devo ricaricare) : Un tempo fare un ordine di questo tipo significava dover ricaricare il cel di almeno 5 euro, oggi con internet con un click sei apposto. Come avete vissuto questo cambio epocale da produttori di cd, nonché padri di famiglia?

A volte potresti anche essere invaso dalla tristezza ma in realtà non è o tutto nero o tutto bianco, cazzo, le cose cambiano e se non cambi tui sei un coglione.

Cosa dicono in famiglia che a 30 anni siete sempre in giro ad istigare i ragazzini all’auto-sabotaggio tra feste, alcol e musica raccomandabile-ma-non-troppo?

Mia moglie mi sostiene tantissimo, forse è la persona che più mi sprona, se fai ciò che ami stai bene, se stai bene fai stare bene chi ti sta attorno (lei mi sta attorno) tutto torna no??

State portando in giro questo Iphutha, per quanto lo farete? Dove andrete? Che piani avete? 1 Fiorino.

“Iphutha” verrà suonato per un anno perchè ad aprile dell’anno prossimo siamo di nuovo in studio a registrare il quarto disco, dove? Direi ovunque ci chiamino. ora come ora, na buona parte di italia proviamo a coprirla, poi per un anno tutto è lecito.

Per finire: quanto costa al pezzo e dove ci becchiamo?

5 euro, e direi che ci vediamo a Ferrara il 10 aprile all’Animal House Studio oppure il 6 maggio a La Tenda (MO), 7 maggio al Bar delle Piscine (Medicina – BO) e il 13 maggio al Kamara Pub (TE). Seguiteci su FB, date in aggiornamento.